Vedo l'ombra del figlio innocente che minaccia e mi chiama tiranno. Che spavento, che barbaro affanno! Deh cessate ... non tanti tormenti già le furie mi sento nel cor.
Disperato, confuso m'aggiro smanio, fremo, di rabbia deliro, e m'uccide spietato dolor.
Note: :
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Relazione :
ripresa Vedo l'ombra del figlio innocente
Ferrandini A. (comp.), Migliavacca G. (lib.) in:
Il Solimano - Firenze, 16/01/1757