Dircea, segreta moglie di Timante Matusio, creduto padre di Dircea, grande del regno Timante, creduto principe ereditario
Autori :
N. Jommelli (comp.) P. Metastasio (lib.)
Data e Luogo :
04/11/1770 - Napoli
Testo :
Padre perdona ... - Oh pene! Prence rammenta ... - Oh dio! Giacché morir degg'io ... potessi almen parlar!
Tu non morrai ... - T'arresta! Pria nel tuo seno ... - Ah ferma! Misera in che peccai, in che vi offesi o numi ... Barbari numi! Ah questa è troppa crudeltà!
Ecco a morir m'invio. Misera ... Io vado ... Addio ... (Perdo in un solo istante lo sposo, il padre, il figlio; né posso in tal periglio cercare almen pietà!)
Parte l'amato bene, ed io qui resto intanto! Perdo l'amata figlia, ed io ricorro al pianto!
Ah no, vendetta, o core, armati di furore, punisci l'empietà?
Note: :
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Relazione :
riscrittura
ripresi i vv. 1-4, diverso il resto Padre perdona... Oh pene!
Caldara A. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
Demofoonte - Vienna, 04/11/1733