Veggo un lume di torbida face odo l'ombra che freme d'intorno; ombra, ah taci, deh lasciami in pace; non son io che ti privo del giorno, sono i numi, è il destino crudel.
Note: :
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Relazione :
varianti estensive
soppressa la 2a strofa Veggo un lume di torbida face
Jommelli N. (comp.), Roccaforte G. (lib.) in:
Cajo Mario - Roma, 12/02/1746