Euriso, principe confederato di Creso Ariene, sua figlia
Autori :
A. Sacchini (comp.) G. Pizzi (lib.)
Data e Luogo :
carn. 1770 - Venezia
Testo :
Resta contenta e vivi, né ti curar di me. Perché di te mi privi dolce mio ben perché. Parto crudel: addio. Resta mio caro amor. Ah che restando oh dio Ah che partendo oh dio tu mi trafiggi il cor.
Veggio penar chi adoro e parmi di morir. D'amore io smanio e moro e non lo posso dir. Chi mai provò di questo tormento più funesto più barbaro martir.
Note: :
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Relazione :
varianti estensive Ne' giorni tuoi felici
Piccinni N. (comp.), Metastasio P. (lib.) in:
L' olimpiade - Barcellona, 04/11/1769