| Incipit : |
Del mio paterno affetto / troppo abusasti indegno |
Forma : |
terzetto |
Metro dei versi : |
7 |
Personaggio : |
Decebalo, re de' Miceni Eurione, sotto nome di Orontea Feracide, primogenito del Re
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Autori : |
F. Bertoni ? (comp.) A. Papi (lib.)
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Data e Luogo : |
fiera ott. 1770 - Treviso
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Testo : |
Del mio paterno affetto troppo abusasti indegno. Frena mio re lo sdegno, squarcia a me sola il cor.
Svenami pur se vuoi, ma viva l'idol mio. Il solo reo sono io La sola rea son io se pur è colpa amor.
Perfida! - Ah padre! - Ingrato! Sposa! - Mia vita! - Oh dio! Non v'è per noi pietà? Quando del crudo fato il barbaro rigore quando si placherà?
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| Note: : |
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Relazione :
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riscrittura
ripreso soltano il distico iniziale
Del mio paterno affetto / troppo abusasti indegno
Pampani A.G. (comp.), Papi A. (lib.) in:
Eurione - Roma, 08/01/1754
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| Titolo dell'opera : |
Decebalo
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
Ferdinando Bertoni ? (comp.) Antonio Papi (lib.)
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| Fonte : |
libretto Ferdinando Bertoni, Decebalo

Venezia, Modesto Fenzo, 1770
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| Posizione : |
n. 13 - atto.scena: 2.10 / pos. C; p. 39
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| Rappresentazione : |
fiera ott. 1770 - Treviso, Teatro Onigo
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Interprete : |
Giuseppe Scotti (Decebalo) Carolina Sereni (Eurione) Giuseppe Aldobrandi, detto Cicognani (Feracide)
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