| Incipit : |
Sì, domerò l'orgoglio |
Forma : |
terzetto |
Metro dei versi : |
7 |
Personaggio : |
Scipione, general supremo dell'armi di Roma Luceio, prencipe de' Celtiberi sotto nome d'Ateste, nemico di Roma Arsinda, prencipessa d'una parte di Spagna, prigioniera di Scipione, nemica di Roma e promessa sposa di Lucejo
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Autori : |
A. Sacchini (comp.) E. Giunti (lib.)
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Data e Luogo : |
08/01/1770 - Monaco di Baviera
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Testo : |
Sì, domerò l'orgoglio d'un'empia e d'un infido. Dell'ira tua mi rido. Rido del tuo poter.
Idolo mio, perdona, se te infedel credei. Fida son io, qual sei, non dei di me temer.
Né cessan mai le offese! Né cessa mai l'ardir! L'alme d'amor accese, trionfan nel morir.
Pur ti vedrò men fiero. Quel cor sarà men forte. Il mio non cederà.
Vedremo in faccia a morte chi cangerà pensiero, chi il vincitor sarà.
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| Note: : |
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Relazione :
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affinità
Farò tremar l'orgoglio
Giaì G.A. (comp.), Zeno A. (lib.) in:
Gianguir - Venezia, 08/02/1738
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| Titolo dell'opera : |
Scipione in Cartagena**
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
Antonio Sacchini (comp.) Eugenio Giunti (lib.)
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| Fonte : |
libretto: prima edizione assoluta Antonio Sacchini, Scipione in Cartagine

Monaco, Maria Maddalena Mayrin, [1770]
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| Posizione : |
n. 19 - atto.scena: 2.11 / pos. C; p. 94
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| Rappresentazione : |
08/01/1770 - Monaco di Baviera, Nuovo Teatro di Corte : prima assoluta
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Interprete : |
Guglielmo D'Ettore (Scipione) Venanzio Rauzzini (Luceio) Caterina Flavis, detta la Guantarina (Arsinda)
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