Aria

Incipit  :  Giacché morir degg'io, / vivi tu almen per me
Forma :  duetto
Metro dei versi :  7
Personaggio :  Luceio, prencipe de' Celtiberi sotto nome d'Ateste, nemico di Roma
Arsinda, prencipessa d'una parte di Spagna, prigioniera di Scipione, nemica di Roma e promessa sposa di Lucejo
Autori :  A. Sacchini (comp.)
E. Giunti (lib.)
Data e Luogo :  08/01/1770 - Monaco di Baviera
Testo :  Giacché morir degg'io,
vivi tu almen per me.
Ah lasciami, ben mio!
L'alma spirar con te.

Se sol non moro, oh dio,
se solo mori, oh dio,
cresce l'affanno mio.
Più mi convien penar.

Vedo languir chi adoro.
Vedo te in sen a morte.
Più barbaro martoro,
più rea, più atroce sorte
qual alma sa provar?

Note: :  ---
  Relazione :  ---
Titolo dell'opera :  Scipione in Cartagena**  
dramma per musica
Autori dell'opera :  Antonio Sacchini (comp.)
Eugenio Giunti (lib.)
Fonte :  libretto: prima edizione assoluta
Antonio Sacchini, Scipione in Cartagine
Monaco, Maria Maddalena Mayrin, [1770]
Posizione :  n. 24 - atto.scena: 3.08 / pos. C; p. 116
Rappresentazione :  08/01/1770 - Monaco di Baviera, Nuovo Teatro di Corte : prima assoluta
Interprete :  Venanzio Rauzzini (Luceio)
Caterina Flavis, detta la Guantarina (Arsinda)

           Stemma dell'Aria:  2  testi

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Incipit relazione Personaggi Interpreti Autori Opera
Autori
Luogo
Edificio
Data fonte
L1 Giacché morir degg'io, / vivi tu almen per me nuova Luceio
Arsinda
C. Flavis
A. Sacchini
E. Giunti
Scipione in Cartagena**
    A. Sacchini
    E. Giunti
Monaco di Baviera
Nuovo Teatro di Corte
08/01/1770 DRT0038911
          L2 Giacché mia sposa sei, / giacché morir degg'io riscrittura Luceio
Arsinda
C. Mattei
A. Sacchini
E. Giunti
Scipione in Cartagena
    A. Sacchini
    E. Giunti
Padova
Teatro Nuovo
fiera 1770 DRT0038913