| Incipit : |
Se mesti e dolenti |
Forma : |
sestetto |
Metro dei versi : |
6 |
Personaggio : |
Scipione, general supremo dell'armi di Roma Luceio, prencipe de' Celtiberi sotto nome d'Ateste, nemico di Roma Arsinda, prencipessa d'una parte di Spagna, prigioniera di Scipione, nemica di Roma e promessa sposa di Lucejo Marzio, generale dell'armi di Roma, dipendente di Scipione e confidente del medesimo Idalba, prencipessa reale, amica di Roma ed amante di Lucio Marzio Massinissa, prencipe de' Numidi, amico di Roma e nemico di Lucejo
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Autori : |
A. Sacchini (comp.) E. Giunti (lib.)
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Data e Luogo : |
fiera 1770 - Padova
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Testo : |
Se mesti e dolenti voi l'ore traeste, scordate i tormenti, godete per me.
Gli affanni, i lamenti, le pene moleste divengon contenti, godiamo per te.
Pietose le stelle dier fin al martire, è pago il desire, non v'è più timor.
Sei mia, caro bene! Sei mio, caro bene! Son tuo, dolce spene! Son tua, dolce spene! Oh pene gradite! O amabil dolor!
Alfin de' nemici è spento lo sdegno. Effetto sì degno produsse pietà.
Più grato piacer, più dolce conforto non hanno le sfere, la terra non ha.
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| Note: : |
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Relazione :
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| Titolo dell'opera : |
Scipione in Cartagena
dramma per musica
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| Autori dell'opera : |
Antonio Sacchini (comp.) Eugenio Giunti (lib.)
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| Fonte : |
libretto Antonio Sacchini, Scipione in Cartagine

Padova, Conzatti, [1770]
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| Posizione : |
n. 19 - atto.scena: 3.ult. / pos. C; p. 51
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| Rappresentazione : |
fiera 1770 - Padova, Teatro Nuovo
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Interprete : |
Guglielmo D'Ettore (Scipione) Pasquale Potenza (Luceio) Camilla Mattei (Arsinda) Bernardina Bozzio (Marzio) Maria Bozzio (Idalba) Francesco Fortini (Massinissa)
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