Learco, figlio d' Eurinome, amante ricusato d' Issipile
Autori :
Anonimo (comp.) P. Metastasio (lib.)
Data e Luogo :
quar. 1735 - Praga
Testo :
Quel nochier che ha il core audace si precipita nel mare e solcando l'onde chiare va scorendo col naviglio ogni scoglio, ogni periglio sempre ardito in alto mar.
Così anch'io nel gran cimento riderò con la mia sorte sarò invito e sarò forte anderò lieto e contento ogni morte ad incontrar.